Quotidiano Giuridico
Parità retributiva: ok definitivo al decreto. Piano casa: in G.U. il D.L. 66/2026
08/05/2026 -
In Gazzetta Ufficiale il Decreto Primo Maggio (D.L. 62/2026) e il Piano casa (D.L. 66/2026). Il CdM approva il ddl sfratti e il D.Lgs. sulle parità retributiva. Convertito in legge il Decreto commissari straordinari e ok definitivo per la legge sulla valorizzazione della risorsa mare. Primo placet per Roma Capitale. Riforma ordinamento forense: concluso l’esame della Commissione Giustizia, a breve in Assemblea.
Oltraggio a pubblico ufficiale: quando è possibile l'esclusione della pena per particolare tenuità
08/05/2026 -
Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte di appello, in parziale riforma della sentenza pronunciata del Tribunale, assolveva un imputato dal reato di cui resistenza a pubblico ufficiale, e, previa concessione delle circostanze attenuanti generiche, rideterminava la pena inflitta all' imputato in relazione ai reati di cui agli artt. 341-bis e 595, c.p., la Cassazione penale, sez. VI, sentenza 23 aprile 2026, n. 14741- nell’accogliere la tesi difensiva che denunciava l’illegittimità (anche costituzionale, per contrasto con artt. 3, 24, 111 Cost.) del divieto che preclude l’applicazione dell’art. 131-bis per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale - ha affermato il principio secondo cui il divieto di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis, co. 3, n. 2, c.p.) con riferimento all’art. 341-bis c.p. non opera “tout court”, ma solo quando l’oltraggio sia commesso nei confronti di un ufficiale o agente di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria nell’esercizio delle proprie funzioni. Pertanto, non è sufficiente che la persona offesa appartenga alla polizia municipale, occorrendo la verifica in concreto: (a) dello svolgimento, al momento del fatto, di attività di p.g. nei limiti di legge; oppure (b) dell’esistenza di un formale provvedimento prefettizio che conferisca la qualifica di agente di p.s. ai sensi della L. n. 65/1986.
Processo penale, UCPI chiede al Governo di non accantonare le riforme garantiste
08/05/2026 - Per l'Unione delle Camere Penali Italiane sono essenziali per l'attuazione dei principi costituzionali del giusto processo e per la tutela effettiva del diritto di difesa
IPSOA Quotidiano
Le locazioni brevi nel quadro RB del modello Redditi PF 2026
08/05/2026 - Come compilare il quadro RB del <a target="_blank" title="modello Redditi PF 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/28/modelli-730-2026-redditi-pf-2026-novita">modello Redditi PF 2026</a> per le locazioni brevi di immobili a uso abitativo situati in Italia? La disciplina fiscale si applica ai contratti di locazione di durata non superiore a 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Per compilare correttamente i dati in dichiarazione è importante avere le idee chiare sulla tipologia di reddito da indicare, su come applicare la cedolare secca, sulle casistiche esistenti e su dove e come indicare il CIN dell’immobile locato. Come compilare il quadro RB del modello Redditi PF 2026 per le locazioni brevi di immobili a uso abitativo situati in Italia? La disciplina fiscale si applica ai contratti di locazione di durata non superiore a 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Per compilare correttamente i dati in dichiarazione è importante avere le idee chiare sulla tipologia di reddito da indicare, su come applicare la cedolare secca, sulle casistiche esistenti e su dove e come indicare il CIN dell’immobile locato.
Composizione negoziata della crisi: qual è il ruolo dell'Agenzia delle Entrate?
08/05/2026 - Nella composizione negoziata della crisi l’Agenzia delle Entrate assume una funzione non meramente creditrice, ma attiva e partecipativa, orientata alla verifica della posizione debitoria, alla tempestiva istruttoria delle proposte transattive e alla collaborazione leale nelle trattative con imprenditore ed esperto. Nella bozza di circolare in consultazione fino al 20 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate pone in rilievo come l’intervento si sviluppi nel rispetto dei principi di buona fede, efficienza e tempestività procedimentale, con un ruolo essenziale nella costruzione del quadro informativo necessario alla valutazione della fattibilità delle soluzioni di risanamento. Particolare attenzione è riservata al coordinamento tra i poteri di controllo e accertamento e le dinamiche delle trattative, e al bilanciamento tra tutela del credito erariale e salvaguardia della continuità aziendale. Nella composizione negoziata della crisi l’Agenzia delle Entrate assume una funzione non meramente creditrice, ma attiva e partecipativa, orientata alla verifica della posizione debitoria, alla tempestiva istruttoria delle proposte transattive e alla collaborazione leale nelle trattative con imprenditore ed esperto. Nella bozza di circolare in consultazione fino al 20 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate pone in rilievo come l’intervento si sviluppi nel rispetto dei principi di buona fede, efficienza e tempestività procedimentale, con un ruolo essenziale nella costruzione del quadro informativo necessario alla valutazione della fattibilità delle soluzioni di risanamento. Particolare attenzione è riservata al coordinamento tra i poteri di controllo e accertamento e le dinamiche delle trattative, e al bilanciamento tra tutela del credito erariale e salvaguardia della continuità aziendale.
Rimborsi IVA: il processo di validazione unica delle fatture
07/05/2026 - Con determinazione del 5 maggio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha disciplinato gli aspetti procedurali relativi al processo di validazione unica delle fatture riferite al medesimo cessionario, da effettuarsi al momento dell’uscita dal territorio doganale per i soggetti domiciliati o residenti fuori dell’Unione Europea, nei casi in cui tale processo sia attivato dal cessionario presso gli sportelli gestiti da uno degli intermediari incaricati del rimborso dell’imposta sul valore aggiunto. Sono escluse dal processo di validazione unico le fatture emesse da cedenti di altri Stati membri. Con determinazione del 5 maggio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha disciplinato gli aspetti procedurali relativi al processo di validazione unica delle fatture riferite al medesimo cessionario, da effettuarsi al momento dell’uscita dal territorio doganale per i soggetti domiciliati o residenti fuori dell’Unione Europea, nei casi in cui tale processo sia attivato dal cessionario presso gli sportelli gestiti da uno degli intermediari incaricati del rimborso dell’imposta sul valore aggiunto. Sono escluse dal processo di validazione unico le fatture emesse da cedenti di altri Stati membri.
Compensazioni tributarie e contributive: il quadro normativo aggiornato al 2026
08/05/2026 - La disciplina delle compensazioni tributarie e contributive, profondamente rivista dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 2132023" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000955297SOMM">legge n. 213/2023</a> e dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 392024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000960535SOMM">D.L. n. 39/2024</a> è orientata al contrasto delle frodi e dell’indebito utilizzo di crediti inesistenti o non spettanti, mediante il potenziamento dei controlli preventivi dell’Amministrazione finanziaria. In ultimo, in materia è intervenuta anche la legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>). Alla luce dei molteplici interventi quali sono le regole da seguire? Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026. La disciplina delle compensazioni tributarie e contributive, profondamente rivista dalla legge n. 213/2023 e dal D.L. n. 39/2024 è orientata al contrasto delle frodi e dell’indebito utilizzo di crediti inesistenti o non spettanti, mediante il potenziamento dei controlli preventivi dell’Amministrazione finanziaria. In ultimo, in materia è intervenuta anche la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Alla luce dei molteplici interventi quali sono le regole da seguire? Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026.
Ciclone Harry: indennità una tantum per i lavoratori autonomi
07/05/2026 - Con la circolare n. 53 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’accesso all’indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi e dei collaboratori che hanno sospeso l’attività a causa degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia a partire dal 18 gennaio 2026. Il contributo analizza la platea dei beneficiari, i requisiti richiesti, la misura del beneficio e le modalità di presentazione della domanda, soffermandosi anche sugli aspetti relativi al monitoraggio della spesa, alle procedure di riesame e al regime fiscale dell’indennità. Con la circolare n. 53 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’accesso all’indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi e dei collaboratori che hanno sospeso l’attività a causa degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia a partire dal 18 gennaio 2026. Il contributo analizza la platea dei beneficiari, i requisiti richiesti, la misura del beneficio e le modalità di presentazione della domanda, soffermandosi anche sugli aspetti relativi al monitoraggio della spesa, alle procedure di riesame e al regime fiscale dell’indennità.
Bilancio 2025 Enpacl: crescono ricavi, patrimonio e redditi della categoria
07/05/2026 - L’Assemblea dei Delegati dell’ENPACL ha approvato il bilancio consuntivo 2025, che evidenzia un rafforzamento degli equilibri economici e patrimoniali dell’Ente di previdenza dei Consulenti del lavoro. I ricavi salgono a 347 milioni di euro (+6% rispetto al 2024), mentre l’avanzo di esercizio supera i 120 milioni (+20%) e il patrimonio netto raggiunge 1,85 miliardi di euro, valore pari a oltre dieci volte la spesa pensionistica in essere. L’Assemblea dei Delegati dell’ENPACL ha approvato il bilancio consuntivo 2025, che evidenzia un rafforzamento degli equilibri economici e patrimoniali dell’Ente di previdenza dei Consulenti del lavoro. I ricavi salgono a 347 milioni di euro (+6% rispetto al 2024), mentre l’avanzo di esercizio supera i 120 milioni (+20%) e il patrimonio netto raggiunge 1,85 miliardi di euro, valore pari a oltre dieci volte la spesa pensionistica in essere.
Bilancio 2025: al via la campagna depositi presso il Registro Imprese
08/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite <a target="_blank" title="modello RAP" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/11/modello-rap-aggiornato-registrazione-verbali-distribuzione-utili-societari">modello RAP</a>. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1252024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969010SOMM">D.Lgs. n. 125/2024</a>. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante D.Lgs. n. 139/2015. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite modello RAP. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal D.Lgs. n. 125/2024.
Titoli non immobilizzati: l'OIC chiarisce gli aspetti connessi alla valutazione
05/05/2026 - L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/05/documento-interpretativo-12-oic-avvia-consultazione-valutazione-titoli-esercizi-2025-2026">consultazione pubblica</a>, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione. L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della consultazione pubblica, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione.
ETS e imprese sociali: il CNDCEC aggiorna le relazioni dell'organo di controllo
05/05/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1122017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000852881SOMM">D.Lgs. n. 112/2017</a> e con il citato decreto ministeriale. Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il D.Lgs. n. 112/2017 e con il citato decreto ministeriale.
ZES Unica 2025, aliquota aggiuntiva: come compilare il modello nel caso della cumulabilità
08/05/2026 - Le istruzioni del modello per il credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 prevedono che debbano essere indicate tutte le eventuali ulteriori agevolazioni, includendo non solo gli aiuti di Stato, ma anche le altre agevolazioni diverse da questi. Il credito d'imposta Transizione 4.0 rientra tra questi ultimi e, se richiesto dopo l'invio della comunicazione integrativa ZES Unica 2025, le istruzioni del modello prevedono che vada indicato nel relativo Quadro A. Nel fare questo, però, si crea un disallineamento tra logica sostanziale del cumulo e logica procedurale del modello. Sotto il profilo sostanziale, infatti, il credito d’imposta Transizione 4.0 non dovrebbe determinare una riduzione del credito ZES, se il cumulo complessivo non supera il costo dell’investimento, tuttavia, sul piano operativo, la struttura del modello produce l'effetto opposto. Qual è l'approccio da seguire in questo caso? Le istruzioni del modello per il credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 prevedono che debbano essere indicate tutte le eventuali ulteriori agevolazioni, includendo non solo gli aiuti di Stato, ma anche le altre agevolazioni diverse da questi. Il credito d'imposta Transizione 4.0 rientra tra questi ultimi e, se richiesto dopo l'invio della comunicazione integrativa ZES Unica 2025, le istruzioni del modello prevedono che vada indicato nel relativo Quadro A. Nel fare questo, però, si crea un disallineamento tra logica sostanziale del cumulo e logica procedurale del modello. Sotto il profilo sostanziale, infatti, il credito d’imposta Transizione 4.0 non dovrebbe determinare una riduzione del credito ZES, se il cumulo complessivo non supera il costo dell’investimento, tuttavia, sul piano operativo, la struttura del modello produce l'effetto opposto. Qual è l'approccio da seguire in questo caso?
Transizione digitale o ecologica: aperte le nuove domande SIMEST
07/05/2026 - È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 6 maggio 2026, il comunicato del Comitato Agevolazioni il quale informa che è stato approvato l’aggiornamento della circolare in attuazione dell’art. 8‑quater del decreto legge 27 marzo 2026, n. 38, come modificato dal decreto legge 3 aprile 2026, n. 42, attualmente in fase di conversione. Il testo aggiornato è pubblicato sui siti istituzionali del MAECI e di SIMEST, ai sensi dell’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 32" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000645606ART52">art. 32</a>, comma 1, della <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 692009" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000645606SOMM">legge n. 69/2009</a>. A decorrere dalle ore 9:00 del 25 maggio 2026, SIMEST avvierà la ricezione delle domande per i finanziamenti agevolati previsti dalla circolare, nell’ambito degli strumenti a sostegno dei processi di digitalizzazione ed efficientamento ecologico delle imprese. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 6 maggio 2026, il comunicato del Comitato Agevolazioni il quale informa che è stato approvato l’aggiornamento della circolare in attuazione dell’art. 8‑quater del decreto legge 27 marzo 2026, n. 38, come modificato dal decreto legge 3 aprile 2026, n. 42, attualmente in fase di conversione. Il testo aggiornato è pubblicato sui siti istituzionali del MAECI e di SIMEST, ai sensi dell’art. 32, comma 1, della legge n. 69/2009. A decorrere dalle ore 9:00 del 25 maggio 2026, SIMEST avvierà la ricezione delle domande per i finanziamenti agevolati previsti dalla circolare, nell’ambito degli strumenti a sostegno dei processi di digitalizzazione ed efficientamento ecologico delle imprese.
Incentivi: Confprofessioni chiede piena equiparazione tra imprese e professionisti
06/05/2026 - Confprofessioni, nell’intervento svolto in audizione sul davanti alle Commissioni riunite X della Camera e IX del Senato sul decreto di revisione del sistema degli incentivi ha ribadito la necessità di una piena equiparazione tra imprese e liberi professionisti nell’accesso alle agevolazioni. La Confederazione sottolinea che ai professionisti servono incentivi realmente accessibili, in grado di sostenere trasformazione digitale, transizione ecologica e aggregazioni. Il decreto, insieme al Codice degli incentivi, contiene misure attese dal comparto professionale per garantire parità giuridica e sostanziale con le imprese. Guardando alla nuova cornice normativa e alla fase post‑PNRR, Confprofessioni sollecita politiche orientate a competitività, investimenti e sviluppo di reti, con attenzione a settori strategici, incubatori, ZES e cooperazione internazionale. La Confederazione ribadisce il valore stategico delle aggregazioni professionali (STP, STA, reti) e indica nel Fondo per la crescita sostenibile lo strumento idoneo a razionalizzare le agevolazioni, purché accessibile anche ai liberi professionisti. Confprofessioni, nell’intervento svolto in audizione sul davanti alle Commissioni riunite X della Camera e IX del Senato sul decreto di revisione del sistema degli incentivi ha ribadito la necessità di una piena equiparazione tra imprese e liberi professionisti nell’accesso alle agevolazioni. La Confederazione sottolinea che ai professionisti servono incentivi realmente accessibili, in grado di sostenere trasformazione digitale, transizione ecologica e aggregazioni. Il decreto, insieme al Codice degli incentivi, contiene misure attese dal comparto professionale per garantire parità giuridica e sostanziale con le imprese. Guardando alla nuova cornice normativa e alla fase post‑PNRR, Confprofessioni sollecita politiche orientate a competitività, investimenti e sviluppo di reti, con attenzione a settori strategici, incubatori, ZES e cooperazione internazionale. La Confederazione ribadisce il valore stategico delle aggregazioni professionali (STP, STA, reti) e indica nel Fondo per la crescita sostenibile lo strumento idoneo a razionalizzare le agevolazioni, purché accessibile anche ai liberi professionisti.
Come l'AI entra nei contratti pubblici: le delibere ANAC
08/05/2026 - Con le delibere 148 e 153 del 2026 l’ANAC ha introdotto nuove clausole da inserire nei contratti pubblici per l’affidamento di servizi, forniture e servizi di architettura e ingegneria, con le quali si chiede ai concorrenti di dichiarare il ricorso a sistemi di intelligenza artificiale, sia nella predisposizione dell’offerta tecnica che successivamente in caso di aggiudicazione dell’appalto. L’ANAC ha approvato le modifiche aggiornando, con tali delibere, i bandi tipo 1 e 2 del 2023. Cosa cambia per le imprese e i professionisti in termini di compliance? Con le delibere 148 e 153 del 2026 l’ANAC ha introdotto nuove clausole da inserire nei contratti pubblici per l’affidamento di servizi, forniture e servizi di architettura e ingegneria, con le quali si chiede ai concorrenti di dichiarare il ricorso a sistemi di intelligenza artificiale, sia nella predisposizione dell’offerta tecnica che successivamente in caso di aggiudicazione dell’appalto. L’ANAC ha approvato le modifiche aggiornando, con tali delibere, i bandi tipo 1 e 2 del 2023. Cosa cambia per le imprese e i professionisti in termini di compliance?
Assemblee societarie più flessibili con la riforma del TUF
08/05/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. n. 47/2026</a> ha modificato il TUF (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 581998" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">D.Lgs. n. 58/1998</a>) introducendo una sostanziale modifica alla modalità di <a target="_blank" title="svolgimento delle assemblee delle società" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/20/regole-assemblee-pmi-quotate-riforma-2026-tuf">svolgimento delle assemblee delle società</a> con azioni ammesse alla negoziazione. Le nuove disposizioni conferiscono maggiore libertà nella gestione delle assemblee sempreché tale maggiore libertà sia regolamentata nello statuto sociale della società o sia stabilita dal consiglio di amministrazione. Quali sono le nuove regole? Il D.Lgs. n. 47/2026 ha modificato il TUF (D.Lgs. n. 58/1998) introducendo una sostanziale modifica alla modalità di svolgimento delle assemblee delle società con azioni ammesse alla negoziazione. Le nuove disposizioni conferiscono maggiore libertà nella gestione delle assemblee sempreché tale maggiore libertà sia regolamentata nello statuto sociale della società o sia stabilita dal consiglio di amministrazione. Quali sono le nuove regole?
Appalti pubblici: le novità ANAC nei bandi tipo 1 e 2
07/05/2026 - Con le Delibere n. 148 del 1° aprile 2026 e n. 153 del 15 aprile 2026, ANAC ha approvato l’aggiornamento del Bando Tipo n. 1 e il nuovo Bando Tipo n. 2, con relative Domande di partecipazione, efficaci dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il Bando Tipo n. 1 recepisce le innovazioni del Codice dei contratti in tema di digitalizzazione e utilizzo del FVOE, intervenendo su inversione procedimentale, dichiarazioni sull’impiego dell’intelligenza artificiale e chiarimenti sulle modalità di redazione. Il Bando Tipo n. 2 disciplina le procedure sopra soglia per i servizi di ingegneria e architettura, recependo il <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 362023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000941816SOMM">d.lgs. n. 36/2023</a> come modificato dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 2092024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000974554SOMM">d.lgs. n. 209/2024</a> e affrontando temi quali importi di gara, requisiti, revisione prezzi, BIM, avvalimento, subappalto, contratti misti, anticipazione e premi di accelerazione. Entrambi i bandi integrano il parere del Consiglio di Stato n. 61/2026 e introducono dichiarazioni sull’uso dell’IA. Con le Delibere n. 148 del 1° aprile 2026 e n. 153 del 15 aprile 2026, ANAC ha approvato l’aggiornamento del Bando Tipo n. 1 e il nuovo Bando Tipo n. 2, con relative Domande di partecipazione, efficaci dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il Bando Tipo n. 1 recepisce le innovazioni del Codice dei contratti in tema di digitalizzazione e utilizzo del FVOE, intervenendo su inversione procedimentale, dichiarazioni sull’impiego dell’intelligenza artificiale e chiarimenti sulle modalità di redazione. Il Bando Tipo n. 2 disciplina le procedure sopra soglia per i servizi di ingegneria e architettura, recependo il d.lgs. n. 36/2023 come modificato dal d.lgs. n. 209/2024 e affrontando temi quali importi di gara, requisiti, revisione prezzi, BIM, avvalimento, subappalto, contratti misti, anticipazione e premi di accelerazione. Entrambi i bandi integrano il parere del Consiglio di Stato n. 61/2026 e introducono dichiarazioni sull’uso dell’IA.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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