Quotidiano Giuridico

Società di progetto tra soggetti già iscritti: non necessaria per il passato l'iscrizione all'albo dei riscossori

22/05/2026 -

Con la sentenza n. 62 del 2026 il Giudice delle leggi ha dichiarato l’inammissibilità e la non fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 14-septies, del d.l. n. 202 del 2024, come convertito, nella parte in cui non prevede l’iscrizione delle società di progetto nell’albo dei riscossori per il passato, ove i suoi soci siano iscritti, poiché tale conclusione è ragionevole, stante la perdurante presenza nella società di progetto del socio aggiudicatario della gara, in quanto iscritto all’albo.

L'avvocato non è mai in pausa: il peso disciplinare della mancata comparizione in udienza

22/05/2026 - Quando il banco dell’avvocato resta vuoto, ciò che viene meno non è soltanto una presenza fisica: è una parte dell’equilibrio stesso della giurisdizione

Diritto di cronaca, privacy e diritto di difesa: il Garante sul caso Garlasco

22/05/2026 - L’Autorità interviene nuovamente sulle derive del giornalismo giudiziario nella narrazione di fatti di cronaca di rilevanza nazionale dopo la pubblicazione di colloqui riservati tra Alberto Stasi e il suo avvocato

IPSOA Quotidiano

Natura tributaria per il canone unico patrimoniale: indicazioni per la pubblicazione delle deliberazioni

22/05/2026 - Con riferimento al canone unico patrimoniale, con la circolare n. 1 del 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che in mancanza di deliberazioni regolamentari e tariffarie adottati per il 2026, in base al principio generale di ultrattività e di conservazione degli atti, deve essere inviata esclusivamente l’ultima deliberazione in materia di canone unico vigente alla data del 1° maggio 2026, e non anche quella eventualmente adottata negli anni precedenti. Ad esempio, se il comune ha istituito il canone unico nel 2021 e successivamente ha adottato una deliberazione nel 2024 – ancora vigente poiché in seguito non sono stati approvati altri atti – lo stesso deve trasmettere solo la deliberazione del 2024 e non anche quella relativa al 2021. Con riferimento al canone unico patrimoniale, con la circolare n. 1 del 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che in mancanza di deliberazioni regolamentari e tariffarie adottati per il 2026, in base al principio generale di ultrattività e di conservazione degli atti, deve essere inviata esclusivamente l’ultima deliberazione in materia di canone unico vigente alla data del 1° maggio 2026, e non anche quella eventualmente adottata negli anni precedenti. Ad esempio, se il comune ha istituito il canone unico nel 2021 e successivamente ha adottato una deliberazione nel 2024 – ancora vigente poiché in seguito non sono stati approvati altri atti – lo stesso deve trasmettere solo la deliberazione del 2024 e non anche quella relativa al 2021.

IMU 2026: cosa succede per gli enti del Terzo settore?

22/05/2026 - Per gli ETS, l'<a target="_blank" title="IMU" href="https://www.ipsoa.it/guide/imu-calcolare-pagare-imposta">IMU</a> è un tema particolarmente sensibile, perché l'esenzione non dipende dalla natura dell'ente, ma dall'utilizzo dell'immobile. L'imposta non si applica agli immobili posseduti e utilizzati esclusivamente per attività non commerciali: il requisito dell'esclusività è essenziale, basta un utilizzo anche parziale per attività commerciali per far venir meno il beneficio. Quali sono le attività che danno diritto all’esenzione? Quale disciplina si applica in caso di utilizzazione mista dell’immobile? E cosa ha stabilito la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/10/allarga-esenzione-imu-immobili-enti-commerciali">legge di Bilancio 2026</a> in ordine alla non commercialità delle attività assistenziali e sanitarie? Per gli ETS, l'IMU è un tema particolarmente sensibile, perché l'esenzione non dipende dalla natura dell'ente, ma dall'utilizzo dell'immobile. L'imposta non si applica agli immobili posseduti e utilizzati esclusivamente per attività non commerciali: il requisito dell'esclusività è essenziale, basta un utilizzo anche parziale per attività commerciali per far venir meno il beneficio. Quali sono le attività che danno diritto all’esenzione? Quale disciplina si applica in caso di utilizzazione mista dell’immobile? E cosa ha stabilito la legge di Bilancio 2026 in ordine alla non commercialità delle attività assistenziali e sanitarie?

Il registro dei titolari effettivi torna operativo: la Corte di Giustizia UE valida il modello italiano

22/05/2026 - Con la <a target="_blank" title="sentenza 21 maggio 2026 nelle cause riunite C-684/24 e C-685/24" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/22/accesso-informazioni-titolarita-effettiva-trust-camera-commercio-decidere-deroghe">sentenza 21 maggio 2026 nelle cause riunite C-684/24 e C-685/24</a>, la Corte di Giustizia UE ha confermato la piena compatibilità del sistema italiano di raccolta e comunicazione dei dati sui titolari effettivi con la disciplina unionale, sancendo l’assenza di fondamento giuridico nella sospensione cautelare disposta dal Consiglio di Stato nel 2024. Con la non trascurabile conseguenza dello sblocco operativo del Registro dei titolari effettivi, rimasto congelato per oltre due anni. Cosa succede ora? Con la sentenza 21 maggio 2026 nelle cause riunite C-684/24 e C-685/24, la Corte di Giustizia UE ha confermato la piena compatibilità del sistema italiano di raccolta e comunicazione dei dati sui titolari effettivi con la disciplina unionale, sancendo l’assenza di fondamento giuridico nella sospensione cautelare disposta dal Consiglio di Stato nel 2024. Con la non trascurabile conseguenza dello sblocco operativo del Registro dei titolari effettivi, rimasto congelato per oltre due anni. Cosa succede ora?

Dilazione dei debiti contributivi: estensione fino a 60 rate con vincoli da rispettare

22/05/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 602026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001004772SOMM">circolare n. 60/2026</a>, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la rateazione dei debiti contributivi, che ora può arrivare fino a un massimo di 60 rate mensili. Le nuove regole prevedono una gestione più flessibile delle situazioni di temporanea difficoltà economico-finanziaria, riconoscendo anche la possibilità di una seconda dilazione. Vengono rafforzati gli obblighi di regolarità contributiva corrente e previsto un articolato sistema di controlli, revoche e decadenze che impone a imprese e intermediari una pianificazione estremamente rigorosa degli adempimenti. La procedura si presenta quindi più moderna e strutturata, ma anche significativamente più complessa sul piano operativo. Con la circolare n. 60/2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la rateazione dei debiti contributivi, che ora può arrivare fino a un massimo di 60 rate mensili. Le nuove regole prevedono una gestione più flessibile delle situazioni di temporanea difficoltà economico-finanziaria, riconoscendo anche la possibilità di una seconda dilazione. Vengono rafforzati gli obblighi di regolarità contributiva corrente e previsto un articolato sistema di controlli, revoche e decadenze che impone a imprese e intermediari una pianificazione estremamente rigorosa degli adempimenti. La procedura si presenta quindi più moderna e strutturata, ma anche significativamente più complessa sul piano operativo.

CCNL Assicurazioni - Personale amministrativo e addetto alla produzione: le novità del rinnovo

22/05/2026 - <p>Per il personale amministrativo e addetto all'organizzazione produttiva ed alla produzione, Ania con First-Cisl, Fisac-Cgil, Fna, Snfia e Uilca hanno sottoscritto in data 13 maggio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL. L'intesa, la cui efficacia è condizionata all’approvazione degli organi consiliari di Ania nonché delle assemblee dei lavoratori, decorre dal 13 maggio 2026 e scadrà il 31 maggio 2028.</p> Per il personale amministrativo e addetto all'organizzazione produttiva ed alla produzione, Ania con First-Cisl, Fisac-Cgil, Fna, Snfia e Uilca hanno sottoscritto in data 13 maggio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL. L'intesa, la cui efficacia è condizionata all’approvazione degli organi consiliari di Ania nonché delle assemblee dei lavoratori, decorre dal 13 maggio 2026 e scadrà il 31 maggio 2028.

Nuovo archivio CNEL dei contratti collettivi: struttura, criteri selettivi e impatto operativo

22/05/2026 - Il CNEL ha approvato la riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi, introducendo criteri selettivi basati sul reale radicamento dei contratti nel sistema produttivo, rilevato tramite i flussi UniEmens INPS. La riforma, avviata nel 2025 e ora definitiva, introduce le schede contratto standardizzate allineate al Codice dei contratti pubblici, migliorando trasparenza, consultabilità e utilizzo operativo. Le nuove regole incidono sulla prevenzione del dumping contrattuale e sulla gestione degli appalti, offrendo strumenti più affidabili a imprese e professionisti. Restano però delle questioni ancora aperte. Quali? Il CNEL ha approvato la riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi, introducendo criteri selettivi basati sul reale radicamento dei contratti nel sistema produttivo, rilevato tramite i flussi UniEmens INPS. La riforma, avviata nel 2025 e ora definitiva, introduce le schede contratto standardizzate allineate al Codice dei contratti pubblici, migliorando trasparenza, consultabilità e utilizzo operativo. Le nuove regole incidono sulla prevenzione del dumping contrattuale e sulla gestione degli appalti, offrendo strumenti più affidabili a imprese e professionisti. Restano però delle questioni ancora aperte. Quali?

L'OIC pubblica in consultazione la bozza del nuovo OIC 10 Rendiconto finanziario

21/05/2026 - L’OIC ha posto in consultazione (fino al 31 luglio 2026) la bozza del nuovo principio contabile OIC 10 Rendiconto finanziario. Le modifiche proposte introducono nuove regole classificatorie e accompagnano gli operatori attraverso indicazioni puntuali, chiarimenti interpretativi ed esempi applicativi riferiti a casistiche concrete, con l’obiettivo di favorire una più corretta e uniforme redazione del rendiconto finanziario. L’OIC ha posto in consultazione (fino al 31 luglio 2026) la bozza del nuovo principio contabile OIC 10 Rendiconto finanziario. Le modifiche proposte introducono nuove regole classificatorie e accompagnano gli operatori attraverso indicazioni puntuali, chiarimenti interpretativi ed esempi applicativi riferiti a casistiche concrete, con l’obiettivo di favorire una più corretta e uniforme redazione del rendiconto finanziario.

Transfer pricing: quali accorgimenti adottare in sede di chiusura del bilancio?

21/05/2026 - La chiusura del <a target="_blank" title="bilancio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio</a> rappresenta, per le società appartenenti a gruppi multinazionali, un momento decisivo anche ai fini del <a target="_blank" title="transfer pricing" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/transfer-pricing">transfer pricing</a>. Infatti, in questa fase, le politiche infragruppo impostate all’inizio dell’esercizio e applicate nel corso dell’anno trovano riscontro nei dati contabili, nelle marginalità effettivamente raggiunte e nella rappresentazione complessiva dell’operatività aziendale. In quest’ottica, analizzare le transfer pricing policies<i style="font-style: italic;"> </i>solo al<i style="font-style: italic;"> </i>momento della predisposizione di Masterfile e Documentazione Nazionale, a ridosso della scadenza della documentazione, significa operare quando le principali scelte economiche, contrattuali e contabili sono ormai cristallizzate. Quali accorgimenti adottare in previsione di definire il Country e Master File? La chiusura del bilancio rappresenta, per le società appartenenti a gruppi multinazionali, un momento decisivo anche ai fini del transfer pricing. Infatti, in questa fase, le politiche infragruppo impostate all’inizio dell’esercizio e applicate nel corso dell’anno trovano riscontro nei dati contabili, nelle marginalità effettivamente raggiunte e nella rappresentazione complessiva dell’operatività aziendale. In quest’ottica, analizzare le transfer pricing policies solo al momento della predisposizione di Masterfile e Documentazione Nazionale, a ridosso della scadenza della documentazione, significa operare quando le principali scelte economiche, contrattuali e contabili sono ormai cristallizzate. Quali accorgimenti adottare in previsione di definire il Country e Master File?

Trust: pubblicate le linee guida per il rendiconto

20/05/2026 - STEP Italy comunica l’avvenuta pubblicazione del documento “<strong>Linee guida per il rendiconto del trust: capitale e reddito tra diritto del trust e trattamento fiscale</strong>”. Tali linee guida mirano a rafforzare la qualità della rendicontazione, ridurre le incertezze applicative e promuovere un sistema coerente con le peculiarità del trust, applicabile sia ai trustee nazionali sia a quelli esteri, soprattutto nei casi di trust localizzati in giurisdizioni a fiscalità privilegiata, dove l’assenza di documentazione può comportare la qualificazione automatica delle attribuzioni come reddito. Il rendiconto del trust deve essere considerato uno strumento unitario che svolge contemporaneamente una funzione civilistica, informativa e probatoria. Queste tre dimensioni non operano separatamente, ma concorrono a rappresentare in modo chiaro e verificabile l’andamento del patrimonio in trust. STEP Italy comunica l’avvenuta pubblicazione del documento “Linee guida per il rendiconto del trust: capitale e reddito tra diritto del trust e trattamento fiscale”. Tali linee guida mirano a rafforzare la qualità della rendicontazione, ridurre le incertezze applicative e promuovere un sistema coerente con le peculiarità del trust, applicabile sia ai trustee nazionali sia a quelli esteri, soprattutto nei casi di trust localizzati in giurisdizioni a fiscalità privilegiata, dove l’assenza di documentazione può comportare la qualificazione automatica delle attribuzioni come reddito. Il rendiconto del trust deve essere considerato uno strumento unitario che svolge contemporaneamente una funzione civilistica, informativa e probatoria. Queste tre dimensioni non operano separatamente, ma concorrono a rappresentare in modo chiaro e verificabile l’andamento del patrimonio in trust.

Eventi sportivi: pubblicato l'Avviso per i contributi 2026

22/05/2026 - La Presidenza del Consiglio – Dipartimento per lo Sport ha pubblicato l’Avviso per la selezione di eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale 2026, con una dotazione complessiva di € 7.500.000. Possono presentare domanda ASD/SSD iscritte al Registro nazionale, comitati organizzatori, federazioni sportive nazionali e paralimpiche, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ed enti/società pubbliche o private con titolo di esclusività sull’evento. Gli eventi devono essere riconosciuti dalle Federazioni o dagli Enti di riferimento e prevedere l’assegnazione di titoli nazionali o internazionali. Le domande vanno presentate esclusivamente tramite piattaforma dal 21 maggio 2026 ore 14 al 1° dicembre 2026, con accesso tramite SPID del legale rappresentante. Le proposte devono illustrare pregio sportivo, impatto economico e sociale, inclusione di soggetti vulnerabili, sostenibilità, misure ambientali e capacità comunicativa dell’evento. La Presidenza del Consiglio – Dipartimento per lo Sport ha pubblicato l’Avviso per la selezione di eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale 2026, con una dotazione complessiva di € 7.500.000. Possono presentare domanda ASD/SSD iscritte al Registro nazionale, comitati organizzatori, federazioni sportive nazionali e paralimpiche, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ed enti/società pubbliche o private con titolo di esclusività sull’evento. Gli eventi devono essere riconosciuti dalle Federazioni o dagli Enti di riferimento e prevedere l’assegnazione di titoli nazionali o internazionali. Le domande vanno presentate esclusivamente tramite piattaforma dal 21 maggio 2026 ore 14 al 1° dicembre 2026, con accesso tramite SPID del legale rappresentante. Le proposte devono illustrare pregio sportivo, impatto economico e sociale, inclusione di soggetti vulnerabili, sostenibilità, misure ambientali e capacità comunicativa dell’evento.

Il Piano Casa nel Focus della Presidenza del Consiglio

22/05/2026 - E’ stato pubblicato un Focus del Dipartimento del programma di Governo dedicato al Piano Casa, che analizza il<a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legge n. 66202" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001003748SOMM"> decreto legge n. 66/202</a>6, che mira ad aumentare l’offerta abitativa tramite la riqualificazione del patrimonio pubblico e lo sviluppo dell’edilizia integrata. Il Piano punta a rendere disponibili circa 100.000 alloggi in dieci anni, con oltre 10 miliardi di euro e tre pilastri di intervento. Il primo pilastro prevede un programma straordinario di recupero e manutenzione di 60.000 alloggi popolari, con semplificazioni e un Commissario straordinario, oltre al riscatto ERP e nuove case popolari. Il secondo pilastro concentra risorse europee e nazionali in un Fondo housing coesione gestito da INVIMIT per programmi coordinati di housing sociale. Il terzo pilastro attiva investimenti privati per alloggi a prezzi calmierati, con procedure semplificate per investitori esteri e obbligo di destinare almeno il 70% degli alloggi all’edilizia convenzionata con prezzi ridotti del 33%. E’ stato pubblicato un Focus del Dipartimento del programma di Governo dedicato al Piano Casa, che analizza il decreto legge n. 66/2026, che mira ad aumentare l’offerta abitativa tramite la riqualificazione del patrimonio pubblico e lo sviluppo dell’edilizia integrata. Il Piano punta a rendere disponibili circa 100.000 alloggi in dieci anni, con oltre 10 miliardi di euro e tre pilastri di intervento. Il primo pilastro prevede un programma straordinario di recupero e manutenzione di 60.000 alloggi popolari, con semplificazioni e un Commissario straordinario, oltre al riscatto ERP e nuove case popolari. Il secondo pilastro concentra risorse europee e nazionali in un Fondo housing coesione gestito da INVIMIT per programmi coordinati di housing sociale. Il terzo pilastro attiva investimenti privati per alloggi a prezzi calmierati, con procedure semplificate per investitori esteri e obbligo di destinare almeno il 70% degli alloggi all’edilizia convenzionata con prezzi ridotti del 33%.

Patent box: quali sono i “costi sostenuti in relazione” ai beni agevolabili?

22/05/2026 - Il nuovo regime del Patent box, introdotto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000916542ART21">art. 6</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1462021" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000916542SOMM">D.L. n. 146/2021</a>, riconosce una maggiorazione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo riferibili ad alcune tipologie di beni immateriali giuridicamente tutelabili, software protetti da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli, consentendone una più ampia deducibilità ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP. Nella prassi operativa è importante però spiegare la portata dell’espressione, contenuta nella norma, “costi sostenuti in relazione” ai beni agevolabili. Come interpretarla? Il nuovo regime del Patent box, introdotto dall’art. 6 del D.L. n. 146/2021, riconosce una maggiorazione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo riferibili ad alcune tipologie di beni immateriali giuridicamente tutelabili, software protetti da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli, consentendone una più ampia deducibilità ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP. Nella prassi operativa è importante però spiegare la portata dell’espressione, contenuta nella norma, “costi sostenuti in relazione” ai beni agevolabili. Come interpretarla?

Normativa sulle acque: gli orientamenti UE 2026 per un'attuazione armonizzata

22/05/2026 - Il 22 maggio 2026 sono stati pubblicati dalla Commissione europea gli orientamenti per un’attuazione più semplice e armonizzata della normativa UE sulle acque, a supporto della strategia europea per la resilienza, inclusa quella idrica. Il documento chiarisce l’applicazione della direttiva quadro sulle acque e delle direttive su acque sotterranee e standard di qualità ambientale, nell’ambito del piano d’azione RESourceEU. Gli orientamenti spiegano come valutare l’impatto dei nuovi progetti sullo stato chimico dei corpi idrici e illustrano le nuove esenzioni che consentono procedure semplificate per deterioramenti temporanei o delocalizzazioni dell’inquinamento senza aumento netto. Sono forniti esempi relativi a estrazione mineraria, metalli e materie prime critiche. Le conclusioni sono applicabili anche a progetti strategici in settori come energie rinnovabili, chip e industria a zero emissioni. Il documento, non vincolante, integra gli sforzi per accelerare le autorizzazioni e supporta l’attuazione della direttiva quadro, aggiornata nel 2026 sugli elenchi degli inquinanti. Il 22 maggio 2026 sono stati pubblicati dalla Commissione europea gli orientamenti per un’attuazione più semplice e armonizzata della normativa UE sulle acque, a supporto della strategia europea per la resilienza, inclusa quella idrica. Il documento chiarisce l’applicazione della direttiva quadro sulle acque e delle direttive su acque sotterranee e standard di qualità ambientale, nell’ambito del piano d’azione RESourceEU. Gli orientamenti spiegano come valutare l’impatto dei nuovi progetti sullo stato chimico dei corpi idrici e illustrano le nuove esenzioni che consentono procedure semplificate per deterioramenti temporanei o delocalizzazioni dell’inquinamento senza aumento netto. Sono forniti esempi relativi a estrazione mineraria, metalli e materie prime critiche. Le conclusioni sono applicabili anche a progetti strategici in settori come energie rinnovabili, chip e industria a zero emissioni. Il documento, non vincolante, integra gli sforzi per accelerare le autorizzazioni e supporta l’attuazione della direttiva quadro, aggiornata nel 2026 sugli elenchi degli inquinanti.

RC auto: il MIMIT pubblica le FAQ

22/05/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha chiarito con alcune FAQ l’obbligo RC auto, alla luce della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20212118" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000918736SOMM">direttiva (UE) 2021/2118</a>. In particolare, le FAQ chiariscono che l’obbligo non riguarda i mezzi sotto le soglie tecniche del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1842023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000954358SOMM">d.lgs. 184/2023</a>, mentre per i monopattini elettrici l’assicurazione diventa obbligatoria dal 16 luglio 2026. I veicoli fermi in aree private restano soggetti all’obbligo, poiché rileva la funzione del veicolo. L’art. 122‑bis CAP distingue tra inidoneità tecnica definitiva (assenza stabile di parti essenziali) e inidoneità amministrativa (demolizione, revoca, esportazione, provvedimenti dell’autorità). I veicoli non immatricolati presso concessionari sono esclusi, mentre quelli usati con minivoltura non richiedono copertura; senza minivoltura permane la responsabilità del cedente. La sospensione della polizza è ammessa fino a 10 mesi (11 per storici) con comunicazione formale e può essere riattivata in qualsiasi momento secondo i preavvisi previsti. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha chiarito con alcune FAQ l’obbligo RC auto, alla luce della direttiva (UE) 2021/2118. In particolare, le FAQ chiariscono che l’obbligo non riguarda i mezzi sotto le soglie tecniche del d.lgs. 184/2023, mentre per i monopattini elettrici l’assicurazione diventa obbligatoria dal 16 luglio 2026. I veicoli fermi in aree private restano soggetti all’obbligo, poiché rileva la funzione del veicolo. L’art. 122‑bis CAP distingue tra inidoneità tecnica definitiva (assenza stabile di parti essenziali) e inidoneità amministrativa (demolizione, revoca, esportazione, provvedimenti dell’autorità). I veicoli non immatricolati presso concessionari sono esclusi, mentre quelli usati con minivoltura non richiedono copertura; senza minivoltura permane la responsabilità del cedente. La sospensione della polizza è ammessa fino a 10 mesi (11 per storici) con comunicazione formale e può essere riattivata in qualsiasi momento secondo i preavvisi previsti.

Beni nei trust e misure restrittive: la Corte UE amplia il concetto di controllo

21/05/2026 - Nelle sentenze del 21 maggio 2026 nelle cause C‑483/23, C‑428/24 e C‑476/24, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che il congelamento dei beni detenuti tramite trust è compatibile con il diritto dell’Unione, anche quando il legame tra il soggetto sanzionato e i beni non è formalmente diretto. La Corte chiarisce che le nozioni di “appartenenza” e “controllo” devono essere interpretate in senso ampio, includendo qualsiasi forma di potere, influenza o vantaggio esercitabile sui beni, anche senza un titolo giuridico formale. I beni possono quindi essere congelati quando il disponente o il beneficiario del trust mantiene un potere di fatto sulle risorse o sulle decisioni del trustee, soprattutto in presenza di strutture giuridiche inutilmente complesse che possano favorire l’elusione delle sanzioni. Nelle sentenze del 21 maggio 2026 nelle cause C‑483/23, C‑428/24 e C‑476/24, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che il congelamento dei beni detenuti tramite trust è compatibile con il diritto dell’Unione, anche quando il legame tra il soggetto sanzionato e i beni non è formalmente diretto. La Corte chiarisce che le nozioni di “appartenenza” e “controllo” devono essere interpretate in senso ampio, includendo qualsiasi forma di potere, influenza o vantaggio esercitabile sui beni, anche senza un titolo giuridico formale. I beni possono quindi essere congelati quando il disponente o il beneficiario del trust mantiene un potere di fatto sulle risorse o sulle decisioni del trustee, soprattutto in presenza di strutture giuridiche inutilmente complesse che possano favorire l’elusione delle sanzioni.

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