Quotidiano Giuridico
Minori e conflittualità tra genitori: il giudice può imporre un percorso di terapia familiare?
19/03/2026 - La prescrizione ai genitori di seguire un trattamento psicoterapeutico determina un condizionamento che contrasta con gli artt. 13 e 32, comma 2 Cost. (Cassazione n. 32576/2025)
I successi della mediazione secondo la Camera arbitrale di Milano
19/03/2026 - Negli ultimi 4 anni le domande sono aumentate del 6%, e il 68 % delle controversie si chiude con una conciliazione
Messa alla prova per gli adulti: legittimo il divieto di una seconda concessione
19/03/2026 -
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 30 del 17 marzo 2026, ha rigettato una serie di questioni di legittimità costituzionale dell’art. 168-bis, c. 4, c.p., nella parte in cui prevede il divieto di concessione una ulteriore volta della sospensione con messa alla prova dell’imputato anche per l’ipotesi in cui il procedimento in cui la messa alla prova era stata già concessa si sia concluso con sentenza di proscioglimento, ovvero dopo che siano decorsi tre anni dalla sentenza di proscioglimento per estinzione del reato per l’esito positivo della messa alla prova.
IPSOA Quotidiano
Caro carburanti: accise ridotte dal 19 marzo 2026 per 20 giorni
19/03/2026 - Approda nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo 2026 il D.L. n. 33 del 18 marzo 2026 contenente disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali. Dal 19 marzo 2026 e fino al ventesimo giorno successivo le aliquote di accisa sulla benzina, sul gasolio impiegato come carburante e sui gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti sono rideterminate nelle seguenti misure: benzina: 472,90 euro per 1000 litri; oli da gas o gasolio usato come carburante: 472,90 euro per 1000 litri; gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 167,77 euro per mille chilogrammi. Approda nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo 2026 il D.L. n. 33 del 18 marzo 2026 contenente disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali. Dal 19 marzo 2026 e fino al ventesimo giorno successivo le aliquote di accisa sulla benzina, sul gasolio impiegato come carburante e sui gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti sono rideterminate nelle seguenti misure: benzina: 472,90 euro per 1000 litri; oli da gas o gasolio usato come carburante: 472,90 euro per 1000 litri; gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 167,77 euro per mille chilogrammi.
Valute estere: il cambio di febbraio 2026
19/03/2026 - È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di febbraio 2026. La misura è stabilita dal provvedimento del 18 marzo 2026 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono necessari quando, ad esempio, in applicazione di alcune disposizioni del TUIR, nella determinazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili. È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di febbraio 2026. La misura è stabilita dal provvedimento del 18 marzo 2026 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono necessari quando, ad esempio, in applicazione di alcune disposizioni del TUIR, nella determinazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili.
Collegamento POS-RT: pagamento con assegno da indicare come contante
19/03/2026 - Nel caso di pagamento con assegno (bancario o circolare), il documento commerciale deve indicare che si tratta di una forma di pagamento in contante. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate che, con due nuove FAQ del 17 marzo 2026, è tornata ad occuparsi della disciplina dell’<a target="_blank" title="interconnessione POS-RT" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/06/collegamento-online-registratori-telematici-pos">interconnessione POS-RT</a>. Nel caso di pagamento con assegno (bancario o circolare), il documento commerciale deve indicare che si tratta di una forma di pagamento in contante. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate che, con due nuove FAQ del 17 marzo 2026, è tornata ad occuparsi della disciplina dell’interconnessione POS-RT.
Pensioni: quali sono i lavoratori esclusi dall'adeguamento automatico dei requisiti alla speranza di vita
19/03/2026 - Nella <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 282026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001000665SOMM">circolare n. 28/2026</a> l’INPS ha indicato le specifiche categorie di lavoratori escluse dall’adeguamento automatico triennale dei requisiti per l’accesso ai trattamenti pensionistici. In particolare, rimangono invariati i requisiti per l’accesso alla pensione per i lavoratori che svolgono attività “usuranti” e “gravose”, che potranno continuare ad andare in pensione all’età di 66 anni e 7 mesi. Quali sono le altre indicazioni dell’Istituto? Nella circolare n. 28/2026 l’INPS ha indicato le specifiche categorie di lavoratori escluse dall’adeguamento automatico triennale dei requisiti per l’accesso ai trattamenti pensionistici. In particolare, rimangono invariati i requisiti per l’accesso alla pensione per i lavoratori che svolgono attività “usuranti” e “gravose”, che potranno continuare ad andare in pensione all’età di 66 anni e 7 mesi. Quali sono le altre indicazioni dell’Istituto?
CIG in deroga per le imprese nelle aree di crisi industriale complessa: come fare domanda
19/03/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 3 del 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000998711SOMM">circolare n. 3 del 2026</a>, il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali Direzione Generale degli ammortizzatori sociali - Divisione III ha individuato le modalità operative per l’accesso alla CIG in deroga con particolare riferimento ai lavoratori dipendenti di aziende ubicate in aree di crisi industriale complessa. L’impresa interessata deve sottoscrivere un accordo in sede governativa e trasmettere l’istanza entro e non oltre 30 giorni dalla stipula dell’accordo stesso. Quali documenti occorre presentare? Come vengono effettuati i controlli su requisiti richiesti? Come avviene il pagamento? Con la circolare n. 3 del 2026, il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali Direzione Generale degli ammortizzatori sociali - Divisione III ha individuato le modalità operative per l’accesso alla CIG in deroga con particolare riferimento ai lavoratori dipendenti di aziende ubicate in aree di crisi industriale complessa. L’impresa interessata deve sottoscrivere un accordo in sede governativa e trasmettere l’istanza entro e non oltre 30 giorni dalla stipula dell’accordo stesso. Quali documenti occorre presentare? Come vengono effettuati i controlli su requisiti richiesti? Come avviene il pagamento?
Mobilità in deroga: proroga 2026 per aree di crisi
18/03/2026 - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota n. 5035 del 2026, chiarisce l’ambito applicativo, le modalità di accesso e i criteri di sostenibilità finanziaria, delineando un sistema più selettivo e condizionato. Il trattamento di mobilità in deroga viene prorogato per il 2026 per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa, con un assetto rinnovato che centralizza la gestione delle risorse e rafforza il legame con le politiche attive del lavoro. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota n. 5035 del 2026, chiarisce l’ambito applicativo, le modalità di accesso e i criteri di sostenibilità finanziaria, delineando un sistema più selettivo e condizionato. Il trattamento di mobilità in deroga viene prorogato per il 2026 per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa, con un assetto rinnovato che centralizza la gestione delle risorse e rafforza il legame con le politiche attive del lavoro.
Contratto di revisione legale: l'analisi di Assonime
18/03/2026 - Assonime, con il Note e Studi n. 3/2026, analizza la qualificazione giuridica del contratto di revisione legale, evidenziando la complessità del quadro normativo e la necessità di un corretto bilanciamento tra autonomia contrattuale e funzione pubblicistica dell’attività di controllo. Lo studio ricostruisce preliminarmente il coordinamento tra disciplina codicistica e normativa speciale, definendo l’ambito entro cui le parti possono intervenire con pattuizioni specifiche. Particolare attenzione è dedicata alle clausole che nella prassi sollevano dubbi di validità, con l’obiettivo di chiarirne la compatibilità con i limiti imposti dal principio di indipendenza del revisore, considerato invalicabile. Sono ritenute ammissibili le clausole organizzative e quelle che consentono verifiche sull’esecuzione dell’incarico, purché non interferiscano nel giudizio professionale. In conclusione, Assonime sottolinea l’esigenza di contratti flessibili e calibrati, capaci di valorizzare l’autonomia negoziale nel rispetto della funzione pubblicistica della revisione. Assonime, con il Note e Studi n. 3/2026, analizza la qualificazione giuridica del contratto di revisione legale, evidenziando la complessità del quadro normativo e la necessità di un corretto bilanciamento tra autonomia contrattuale e funzione pubblicistica dell’attività di controllo. Lo studio ricostruisce preliminarmente il coordinamento tra disciplina codicistica e normativa speciale, definendo l’ambito entro cui le parti possono intervenire con pattuizioni specifiche. Particolare attenzione è dedicata alle clausole che nella prassi sollevano dubbi di validità, con l’obiettivo di chiarirne la compatibilità con i limiti imposti dal principio di indipendenza del revisore, considerato invalicabile. Sono ritenute ammissibili le clausole organizzative e quelle che consentono verifiche sull’esecuzione dell’incarico, purché non interferiscano nel giudizio professionale. In conclusione, Assonime sottolinea l’esigenza di contratti flessibili e calibrati, capaci di valorizzare l’autonomia negoziale nel rispetto della funzione pubblicistica della revisione.
Nuova deroga ai criteri di valutazione dei titoli iscritti nell'attivo circolante
17/03/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) permette la deroga, per gli esercizi 2025 e 2026, ai criteri di valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante. Tale deroga, concessa ai soggetti che adottano i principi contabili nazionali, da un lato protegge i bilanci da shock finanziari esogeni e temporanei, dall'altro richiede un apparato informativo in Nota Integrativa estremamente solido per evitare che la sospensione delle svalutazioni si trasformi in una mancanza di trasparenza verso gli stakeholder. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) permette la deroga, per gli esercizi 2025 e 2026, ai criteri di valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante. Tale deroga, concessa ai soggetti che adottano i principi contabili nazionali, da un lato protegge i bilanci da shock finanziari esogeni e temporanei, dall'altro richiede un apparato informativo in Nota Integrativa estremamente solido per evitare che la sospensione delle svalutazioni si trasformi in una mancanza di trasparenza verso gli stakeholder.
IFRS 16: pubblicato il Feedback Statement dell'EFRAG
12/03/2026 - L’EFRAG ha pubblicato il proprio Feedback Statement relativo alla revisione post‑implementazione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a> Leasing. Il documento sintetizza i contributi ricevuti durante la consultazione pubblica e le attività di sensibilizzazione, illustrando come tali osservazioni abbiano orientato le posizioni espresse nella lettera di commento finale. La maggior parte dei partecipanti ritiene che l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a> stia funzionando come previsto, migliorando la trasparenza grazie alla rilevazione in bilancio della maggior parte dei contratti di locazione. Sono tuttavia emersi rilevanti costi di implementazione e gestione, soprattutto per le entità con un elevato numero di leasing, e una preferenza per interventi mirati anziché modifiche strutturali. Tra le aree che richiedono chiarimenti figurano la determinazione della durata del contratto, i tassi di sconto, i pagamenti variabili e la presentazione dei flussi nel rendiconto finanziario. Sono state inoltre segnalate criticità nelle interazioni con <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 15" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000840054SOMM">IFRS 15</a>. L’EFRAG ha pubblicato il proprio Feedback Statement relativo alla revisione post‑implementazione dell’IFRS 16 Leasing. Il documento sintetizza i contributi ricevuti durante la consultazione pubblica e le attività di sensibilizzazione, illustrando come tali osservazioni abbiano orientato le posizioni espresse nella lettera di commento finale. La maggior parte dei partecipanti ritiene che l’IFRS 16 stia funzionando come previsto, migliorando la trasparenza grazie alla rilevazione in bilancio della maggior parte dei contratti di locazione. Sono tuttavia emersi rilevanti costi di implementazione e gestione, soprattutto per le entità con un elevato numero di leasing, e una preferenza per interventi mirati anziché modifiche strutturali. Tra le aree che richiedono chiarimenti figurano la determinazione della durata del contratto, i tassi di sconto, i pagamenti variabili e la presentazione dei flussi nel rendiconto finanziario. Sono state inoltre segnalate criticità nelle interazioni con IFRS 9 e IFRS 15.
Comunicazione di completamento credito d'imposta 4.0 2025: come compilarla
19/03/2026 - Entro il 31 marzo 2026 vanno inviate le comunicazioni di completamento degli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati entro il 31 dicembre 2025. L’adempimento, necessario per usufruire del credito d’imposta 4.0, riguarda sia le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse che le imprese che hanno ricevuto dal GSE una nuova disponibilità di risorse. In quest’ultimo caso, prima della comunicazione di completamento, i beneficiari devono inviare la comunicazione di conferma attestante il pagamento di almeno il 20% del costo dell’investimento oppure, in caso di leasing, la sottoscrizione del contratto. Come compilare il modello? Entro il 31 marzo 2026 vanno inviate le comunicazioni di completamento degli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati entro il 31 dicembre 2025. L’adempimento, necessario per usufruire del credito d’imposta 4.0, riguarda sia le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse che le imprese che hanno ricevuto dal GSE una nuova disponibilità di risorse. In quest’ultimo caso, prima della comunicazione di completamento, i beneficiari devono inviare la comunicazione di conferma attestante il pagamento di almeno il 20% del costo dell’investimento oppure, in caso di leasing, la sottoscrizione del contratto. Come compilare il modello?
CYSSDE Open Call 3 protegge con fondi UE la cybersecurity delle imprese
18/03/2026 - Il bando UE CYSSDE Open Call 3 finanzia nell’ambito del Digital Europe Programme iniziative di penetration testing e vulnerability assessment volte a simulare attacchi informatici e a saggiare la vulnerabilità presente nei sistemi informatici e nelle infrastrutture digitali delle imprese. Possono partecipare al bando PMI, mid-cap, grandi imprese, centri di ricerca e organismi pubblici con competenze nel campo della cybersecurity, presentando progetti singolarmente oppure in consorzio fino a due partner. Sono previsti contributi a fondo perduto e programmi di mentoring. Quando inviare la domanda? Il bando UE CYSSDE Open Call 3 finanzia nell’ambito del Digital Europe Programme iniziative di penetration testing e vulnerability assessment volte a simulare attacchi informatici e a saggiare la vulnerabilità presente nei sistemi informatici e nelle infrastrutture digitali delle imprese. Possono partecipare al bando PMI, mid-cap, grandi imprese, centri di ricerca e organismi pubblici con competenze nel campo della cybersecurity, presentando progetti singolarmente oppure in consorzio fino a due partner. Sono previsti contributi a fondo perduto e programmi di mentoring. Quando inviare la domanda?
Ecobonus: al via gli incentivi per l'acquisto dei veicoli di categoria "Le" da parte dei concessionari
17/03/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda che, dal 18 marzo 2026 alle ore 12.00, i concessionari potranno prenotare sul portale dedicato gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi delle categorie Le. La misura, gestita da Invitalia, dispone di risorse stanziate dalla legge di bilancio 2021 per un totale di 150 milioni di euro fino al 2026. Il contributo è rivolto sia a persone fisiche sia a soggetti giuridici e viene calcolato in percentuale sul prezzo di acquisto: 30% fino a 3.000 euro senza rottamazione e 40% fino a 4.000 euro con rottamazione. L’iniziativa mira a favorire la diffusione di veicoli a basse emissioni e a sostenere la transizione verso una mobilità più sostenibile. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda che, dal 18 marzo 2026 alle ore 12.00, i concessionari potranno prenotare sul portale dedicato gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi delle categorie Le. La misura, gestita da Invitalia, dispone di risorse stanziate dalla legge di bilancio 2021 per un totale di 150 milioni di euro fino al 2026. Il contributo è rivolto sia a persone fisiche sia a soggetti giuridici e viene calcolato in percentuale sul prezzo di acquisto: 30% fino a 3.000 euro senza rottamazione e 40% fino a 4.000 euro con rottamazione. L’iniziativa mira a favorire la diffusione di veicoli a basse emissioni e a sostenere la transizione verso una mobilità più sostenibile.
Eu Inc. é la nuova società europea digitale proposta nel 2026 dalla Commissione UE
19/03/2026 - La Commissione UE ha proposto Eu Inc., la nuova società europea digitale. Secondo la proposta di regolamento 18 marzo 2026 n. 2026/0074 EU Inc. consentirà la costituzione di una società entro 48 ore, con un costo inferiore a 100 euro e senza requisiti minimi di capitale sociale. Inoltre, la Commissione UE presenta EU Inc. come una forma societaria digital by default, destinata a operare in modalità interamente digitale lungo tutto il ciclo di vita della società. La Commissione UE ha proposto Eu Inc., la nuova società europea digitale. Secondo la proposta di regolamento 18 marzo 2026 n. 2026/0074 EU Inc. consentirà la costituzione di una società entro 48 ore, con un costo inferiore a 100 euro e senza requisiti minimi di capitale sociale. Inoltre, la Commissione UE presenta EU Inc. come una forma societaria digital by default, destinata a operare in modalità interamente digitale lungo tutto il ciclo di vita della società.
Procedure concorsuali: i commercialisti firmano un protocollo d'intesa con il MIMIT per promuovere la formazione
18/03/2026 - Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha annunciato la firma di un protocollo d’intesa tra il presidente Elbano de Nuccio e il Direttore generale della del dipartimento servizi di vigilanza (DGV) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Giulio Mario Donato, per promuovere formazione specialistica su procedure concorsuali, liquidazione coatta amministrativa e sanzioni relative a enti cooperativi e società fiduciarie. In attuazione dell’accordo, la DGV avvierà nel 2026 la prima edizione del “Corso per Commissari liquidatori di enti cooperativi”, gratuito e in modalità mista, rivolto ai professionisti iscritti nella banca dati per gli incarichi di vigilanza. Il CNDCEC supporterà l’iniziativa tramite la propria piattaforma streaming e accrediterà il percorso formativo, riconoscendo i relativi crediti secondo i propri regolamenti. Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha annunciato la firma di un protocollo d’intesa tra il presidente Elbano de Nuccio e il Direttore generale della del dipartimento servizi di vigilanza (DGV) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Giulio Mario Donato, per promuovere formazione specialistica su procedure concorsuali, liquidazione coatta amministrativa e sanzioni relative a enti cooperativi e società fiduciarie. In attuazione dell’accordo, la DGV avvierà nel 2026 la prima edizione del “Corso per Commissari liquidatori di enti cooperativi”, gratuito e in modalità mista, rivolto ai professionisti iscritti nella banca dati per gli incarichi di vigilanza. Il CNDCEC supporterà l’iniziativa tramite la propria piattaforma streaming e accrediterà il percorso formativo, riconoscendo i relativi crediti secondo i propri regolamenti.
Prodotti plastici non da imballaggio: in pubblica consultazione la disciplina sul sistema EPR
18/03/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato la consultazione pubblica sulla proposta di disciplina che introduce un sistema di responsabilità estesa del produttore (EPR) per i prodotti plastici non da imballaggio. La misura mira a ridurre l’impatto ambientale del settore, promuovendo riuso, riciclo, eco‑design e l’impiego di materiali sostenibili. Tutti i soggetti pubblici e privati possono inviare osservazioni entro il 17 aprile 2026, tramite PEC all’indirizzo indicato dal Ministero, utilizzando la griglia predisposta e riportando nell’oggetto la dicitura: "Consultazione pubblica EPR prodotti plastici non da imballaggio". Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato la consultazione pubblica sulla proposta di disciplina che introduce un sistema di responsabilità estesa del produttore (EPR) per i prodotti plastici non da imballaggio. La misura mira a ridurre l’impatto ambientale del settore, promuovendo riuso, riciclo, eco‑design e l’impiego di materiali sostenibili. Tutti i soggetti pubblici e privati possono inviare osservazioni entro il 17 aprile 2026, tramite PEC all’indirizzo indicato dal Ministero, utilizzando la griglia predisposta e riportando nell’oggetto la dicitura: "Consultazione pubblica EPR prodotti plastici non da imballaggio".
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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